E’ molto difficile parlare di lavoro in questi momenti di grave recessione economica.
Quotidianamente siamo costretti a confrontarci con la crisi mondiale che si consuma sulle vite di lavoratoti di ogni genere, età e provenienza.
La sensazione è quella di una sospensione tra terra e cielo; il vivere un “non luogo” e un “non tempo”.
L’economia, infatti, è come sospesa. Le vite di milioni di lavoratori sono sospese. I lavori sono sospesi.
In questo drammatico momento, non riusciamo a parlare di “Festa del lavoro”.
Per tale motivo, il Comitato 1° Maggio Atri, attraverso un percorso lungo e tortuoso, ha deciso di manifestare la propria solidarietà a lavoratori, disoccupati e precari, rinunciando all’organizzazione dell’evento musicale che da tre anni si svolge ad Atri.
Un’iniziativa che è riuscita a guadagnare l’attenzione della società civile e politica dell’intero territorio. Un evento, già diventato un appuntamento nel panorama delle manifestazioni culturali di interesse regionale.
Il nostro obiettivo principale, però, non è la sola promozione culturale ma abbinare a contenuti artistici messaggi di riflessione sociale.
Coerentemente con la nostra passione civile e con il sentimento di solidarietà verso tutti i lavoratori in drammatico disagio, anche noi sospendiamo i lavori e comunichiamo la nostra presenza nell’assenza.
Una scelta che oggi, dopo il tragico terremoto che ha colpito la città dell’Aquila, ci sembra ancor più doverosa.
1° MAGGIO 2009
LAVORI SOSPESI!
MORTI BIANCHE, DISOCCUPAZIONE, PRECARIATO: VOGLIAMO CAMBIARE MUSICA
L’appuntamento è all’anno prossimo, con un’edizione che ci auguriamo possa essere l’occasione per “festeggiare” insieme ad una fase di ripresa e crescita del mondo del lavoro.
Grazie per aver sostenuto, negli anni, i nostri eventi di comunicazione sociale.
Grazie per il sostegno che, anche nell’assenza, continuate a darci.
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